La Regione del Veneto, a seguito di delibera positiva della Giunta Regionale n. 115 del 6 febbraio 2023, ha pubblicato un bando per l’erogazione di contributi a promozione e sostegno delle piccole e medie imprese (PMI) nei settori dell’artigianato, industria, commercio e servizi, nonché delle attività professionali esercitate da donne, operanti in forma singola, associata o societaria.
Per PMI si intendono le imprese individuali il cui titolare è una donna, oppure società di persone o cooperative in cui la maggioranza dei soci è costituita da donne o la maggioranza delle quote di capitale è detenuta da donne. Analogamente, per le società di capitali la maggioranza dei componenti dell’OdA o delle quote di capitale deve risultare detenuta da donne. Per i consorzi, questi devono essere costituiti per almeno il 51% da imprese femminili.
In tutti i casi le donne devono essere residenti in Veneto da almeno due anni, le spese sostenute devono essere pertinenti al progetto proposto e sostenute esclusivamente dal beneficiario.
I requisiti devono sussistere alla data del 20 gennaio 2023 e permanere dopo la presentazione della domanda sino al termine di tre anni successivi alla data del decreto di erogazione del contributo, pena la decadenza del diritto al contributo concesso.
Inoltre, dovrà essere presentata alla Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione la rendicontazione degli interventi effettuati entro il 21 dicembre 2023.
Il bando ha una dotazione finanziaria pari a:
Ambito di intervento del Fondo
Le agevolazioni sono concesse per interventi realizzati o localizzati nel territorio della Regione Veneto.
Sono ammissibili i progetti di supporto all’avvio, insediamento e sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali, nonché i progetti di rinnovo e ampliamento dell’attività esistente, i quali dovranno risultare conclusi ed operativi entro il termine perentorio del 18 dicembre 2023.
Spese ammissibili
Sono ammissibili le spese relative a beni materiali e immateriali e servizi relativi a:
Non sono ammesse le spese per l’acquisto di telefono cellulari, smartphone, tablet, pc portatile e altri mobile devices;
b) arredi nuovi di fabbrica, quali sedie, panche, divani, poltrone, sgabelli, tavoli, scrivanie, cassettiere, armadi, mensole, scaffali, vetrinette espositive e banconi (limite massimo di euro 15mila);
c) negozi mobili, nuovi di fabbrica o a “km zero” con relativo allestimento interno. Potrà essere agevolato anche il solo allestimento interno su un mezzo di trasporto di proprietà;
d) autocarri furgonati a esclusivo uso aziendale e di categoria ambientale Euro 6 e con alimentazione diversa da quelle esclusivamente diesel o benzina (spesa forfettaria euro 10mila);
e) opere murarie e di impiantistica, che comprendono interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria soggetti al rilascio della dichiarazione di conformità dell’impianto da parte dell’impresa installatrice che ha eseguito i lavori e che ha emesso la fattura (limite massimo euro 10mila);
f) spese per la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (nei limiti di spesa di euro 8mila per impianti fino a 20 kW o euro 20mila per impianti superiori);
g) software e realizzazione di sistemi e-commerce, tra le quali spese per la predisposizione del portfolio prodotti, web design, creazione vetrina e schede prodotti, realizzazione gallery fotografiche, predisposizione testi in lingua (limite massimo euro 10mila);
h) spese generali senza necessità di comprovare la spesa sostenuta in fase di rendicontazione, comprensive di spese riferite ad esempio a: spese per l’acquisto di brevetti, licenze, know-how o di conoscenze tecniche non brevettate, banche dati, ricerche di mercato, campagne promozionali anche tramite social network, acquisizione e realizzazione di spot TV e radio, brochure, locandine, volantini o similari, canoni, locazioni e fitti, energia, spese telefoniche, etc. (spesa forfettaria di euro 3.500);
i) spese per la riqualificazione e il potenziamento dei sistemi e degli apparati di sicurezza, quali ad esempio collegamenti telefonici, telematici ed informatici strettamente finalizzati al collegamento degli impianti di sicurezza con centrali di vigilanza, sistemi di videosorveglianza o videoprotezione, sistemi telematici antirapina integrati, sistemi antifurto, antirapina o antintrusione ad alta tecnologia, casseforti o armadi blindati, sistemi di pagamento elettronici (POS e carte di credito); inferriate, dispositivi aggiuntivi di illuminazione notturna ecc. (limite massimo euro 16mila);
– per le professioniste, operanti in forma singola, associata o societaria sono previsti simili ambiti di spesa, con differenti limiti massimi di costi:
a) macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature;
b) arredi nuovi di fabbrica (limite massimo euro 5mila);
e) opere murarie e di impiantistica (limite massimo euro 3mila);
g) software e realizzazione di sistemi e-commerce (limite massimo euro 4mila);
h) spese generali (spesa forfettaria di euro 2mila);
Forma e soglie delle agevolazioni
L’agevolazione, nella forma di contributo a fondo perduto, è pari al 30% della spesa rendicontata ammissibile per la realizzazione dell’intervento e sarà erogata su richiesta del beneficiario dal 1° ottobre 2023 al 21 dicembre 2023:
a) per le PMI:
– nel limite massimo di euro 51mila corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 170mila;
– nel limite minimo di euro 6mila corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 20mila.
b) per le professioniste:
– nel limite massimo di euro 12mila corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari o superiore a euro 40mila;
– nel limite minimo di euro 3.600 corrispondenti a una spesa rendicontata ammissibile pari a euro 12mila.
Non sono ammesse le domande di partecipazione in cui l’investimento previsto comporti spese ammissibili per un importo inferiore a euro 20mila per le PMI e a euro 12mila per le professioniste.
Inoltre, in fase di rendicontazione, la spesa rendicontata e ritenuta ammissibile dovrà essere almeno pari al 60% dell’importo originariamente riconosciuto in fase di ammissione all’agevolazione.
Le agevolazioni previste dal presente Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili, con aiuti di Stato già concessi, nonché con agevolazioni fiscali statali, anche non costituenti aiuti di stato.
Termini e modalità di presentazione delle domande
I contributi sono concessi sulla base di procedura valutativa con procedimento a graduatoria. I criteri di priorità sono elencati nella tabella di cui al par 18.1 del bando.
Le modalità per la presentazione delle domande sano definite nel bando stesso:
La domanda potrà essere compilata e presentata a partire dalle ore 10.00 di giovedì 16 febbraio 2023, fino alle ore 12.00 di mercoledì 8 marzo 2023.
BANDO e allegati sono rinvenibili al link: https://bandi.regione.veneto.it/Public/Dettaglio?idAtto=8560&fromPage=Elenco&high
Articolo di: Avv. Vanessa Azzolini